Mercato e concorrenza vs. Dazi e privilegi
Un po’ di ginnastica per il cervello di destrorsi e sinistrorsi: Giavazzi su Repubblica

Un po’ di ginnastica per il cervello di destrorsi e sinistrorsi: Giavazzi su Repubblica
un Alemanno sorprendentemente intelligente e pacato (anche se e’ ideologicamente confuso sulle dinamiche di un mercato moderno), un Chicco Testa che dovrebbe essere tolto dalla naftalina romana dove e’ stato messo da anni e messo in campo per sostituire i D’Alema e Fassino di turno (che hanno rotto le balle) ed un servizio che mostra quanto Alitalia sia un caso terminale pronto per una rapida eutanasia…
Ha vinto Alemanno. Ha vinto la destra. Cosi hanno voluto gli elettori, complimenti a lui.
Invece di piangere sul latte versato, bisogna che il PD e il csx in generale si chiedano il perché di questa batosta. Per me e’ molto semplice: Rutelli.
Che senso ha ricandidare Rutelli? Rutelli e’ stato sindaco di Roma per una decina d’anni. Non ha fatto sfracelli ma neanche cose mirabolanti, ma Veltroni e’ stato di gran lunga migliore di lui. Io dico, tra tutti i membri del PD, del csx, tra tutti i volti nuovi che si cerca tanto di pubblicizzare, perché ancora lui?O, facendo tanta dietrologia da due lire, volevano perdere apposta tanto per levarselo di torno? Siamo stati troppo “complacent”? Eravamo convinti di vincere solo perché siamo belli? Grave errore.
Ora, vediamo che cosa riescono a fare Alemanno e la sua giunta. Sembra che la sua prima uscita rispetti pienamente le priorità della sua campagna elettorale. Levare la teca dell’Ara Pacis. Sconvolgente l’intervento di sgarbi in fondo all’articolo.
Come dicono da noi: annamo bbene!
(ndr: Q.E.D.)
( (Testo raccolto da Marco Travaglio e tratto da MicroMega Aprile 2001)
Bulli da bar sport ministri della Repubblica:
Il Senatùr Bossi: “Berlusconi esegua gli ordini, riforme o facciamo un casino”
Tra i fascisti e la lega, auguri di buon governo a Forza Italia (gia’ perche’ ha ragione Fini, la PDL rimane un ectoplasma…)
Liberisti della mutua primi ministri:
Forse dovrebbe leggersi un manuale di economia invece dei libercoli di Tremonti…in particolare la voce “nazionalizzazione dei beni di produzione” ed i suoi effetti sul mercato e la produttivita’….ridicoli…altro che “liberisti”…daltronde, da uno che fuori dai protetti confini nazionali ha sempre fatto cilecca che ci si poteva aspettare?
chi crede poi di “minacciare” con la nazionalizzazione? la UE? sarebbe solo una rovina per il bilancio Italiano…sta bluffando con nulla in mano, ed e’ un bluff scoperto.
Intanto, l’Alitalia esce da Malpensa ed il mercato comincia subito a funzionare con buona pace dei sindacati, Formigoni, la Lega e Berlusconi con le sue cordate fantasma…
1943-1945: un memo per chi, a Destra, vuole riscrivere i libri di storia
“I Partigiani erano i PATRIOTI, i fascisti erano solo dei FASCISTI. Il resto sono chiacchere”
Uccisi in azione:
~60,000 alleati (USA, UK, Australia, Polonia, Canada, India, Nuova Zelanda, Nepal, Brasile),
~44,700 partigiani
Uccisi in campi di concentramento nazifascisti: ~40,000 soldati italiani,
Civili uccisi in crimini di guerra nazisti e fascisti: ~15,000
Totale caduti civili teatro italiano:~85,000
Cimitero forze alleate
Patton e la 5a armata in Sicilia
Partigiani a Milano
Partigiani Brigata Gordini a Ravenna

L’8a Armata sfonda nel fronte Romagnolo
Alleati in Toscana
«Nel nome dei governi e dei popoli delle Nazioni unite, ringraziamo…. di aver combattuto il nemico sui campi di battaglia, militando nei ranghi dei Patrioti tra quegli uomini che hanno portato le armi per il trionfo della libertà, svolgendo operazioni offensive, compiendo atti di sabotaggio, fornendo informazioni militari. Col loro coraggio e la loro dedizione i patrioti italiani hanno contribuito validamente alla liberazione dell’Italia e alla grande causa di tutti gli uomini liberi. Nell’Italia rinata i possessori di questo attestato saranno acclamati come patrioti che hanno combattuto per l’onore e la libertà.»
Firmato Il Maresciallo W.R.Alexander Comandante Supremo Alleato delle Forze nel Mediterraneo Centrale
Così recitava il « Certificato al Patriota», denominati anche “Brevetti Alexander” e conferiti ai partigiani italiani.
/*di Giorgio Bocca */