Aspettando il disgelo

Penso che votare e scegliere siano tra le cose piu’ importanti che un cittadino (che voglia essere cittadino) possa fare. Ben inteso, ce ne sono tante altre di cose ma il votare e’ senza dubbio una tra le piu’ importanti…..

Votare non significa scegliere una fede e diventare devoti. Votare significa delegare qualcuno che faccia le leggi e governi il paese per noi. Votare significa chiedere alla forza politica che si e’ scelto di rendere conto del proprio operato. Votare significa impegnarsi per migliorare quella forza politica quando questa non ci convince del tutto (cioe’ quasi sempre).

E’ per questo che anche da Boston (come nel 2006) non ho mancato di votare. Ed oltre a votare per un partito ho espresso delle preferenze per dei candidati (le mie preferenze per la Camera sono andate a Gino Bucchino ed Emilia Vitale e per il Senato a Marina Piazzi). Noi all’estero infatti, fortunati noi, possiamo farlo visto che non siamo stati toccati dalla vergognosa legge elettorale che vige in Italia. Io e Raffaella abbiamo cosi’ ieri imbucato le nostre schede nella nostra urna davanti a casa… beh, non era proprio un’urna ma solo una buca delle lettere della United States Postal Service.

Abbiamo votato Partito Democratico. D’altronde la scelta del Partito Democratico la avevamo fatta gia’ da tempo. Alle primarie del 14 Ottobre 2007 da Boston avevamo infatti votato e poi a Febbraio, assieme ad altri 60 ricercatori di Boston, abbiamo scritto una lettera aperta in cui abbiamo dichiarato il nostro forte (e condizionato) appoggio al PD.

Ho votato PD perche’ penso che sia l’unica forza politica che rappresenti chi, come me, vorrebbe una sinistra moderna, matura, riformista e, aggiungerei, un po piu’ europea. Ho votato PD perche’ penso che, al di la dell’ essere di centro-sinistra, sia l’unica forza politica che possa far muovere un po le cose in Italia.

L’ Italia ha veramente bisogno di voltare pagina. In Italia viviamo ancora come ci fosse il muro di Berlino. In televisione vediamo ancora lo stesso candidato premier di 15 anni fa (si’, sono passati 15 anni dalla famosa discesa in campo) presentarsi per la quinta volta e ripetere le stesse cose di 15 anni fa. Ripetere il solito ritornello del pericolo comunista… come se in Italia esistesse un pericolo comunista. Ripetere il ritornello delle forze politiche illiberiste… come se in Italia le poche piccole liberalizzazioni non le avesse fatte il centrosinistra. Ripetere il ritornello delle forze politiche illiberali… come se in Italia non esistesse il piu’ scandaloso conflitto di interessi televisivo del mondo occidentale.

E’ ora di voltare pagina. Nel 2008 non possiamo piu’ permetterci di perdere ancora tempo ad ascoltare chi vorrebbe l’Italia impantanata in un eterno conflitto tra Guelfi e Ghibellini o, piu’ prosaicamente, tra curva nord e curva sud. Dobbiamo lasciare al proprio destino chi vuol continuare a fermare il tempo della storia del nostro paese. Lo dobbiamo fare per il semplice motivo che mentre noi in Italia perdiamo tempo ed energie a parlare di “comunisti” gli altri paesi d’Europa vivono (guarda un po te) come se il muro di Berlino fosse veramente caduto.

Proprio perche’ ritengo necessario superare certe logiche becere vorrei dare un piccolissimo esempio. Vorrei esprimere la mia gratitudine a chi piu’ di tutti si e’ battuto per consentire a me e ad altre centinaia di migliaia di elettori italiani all’estero di poter votare. Rivolgo quindi un grandissimo grazie a Mirko Tremaglia.

Come ha detto Ilvo Diamanti: “Cadesse il muro di Arcore, dopo quello di Berlino: assisteremmo a un grande disgelo”.

Andrea Ballabeni

 

9 Commenti

  1. Che belli che siete!
    Sono d’accordo con te Andrea, votare dovrebbe essere sempre un diritto irrinunicabile, nonostante la frustrazione per l’attuale legge elettorale.
    E speriamo che arrivi questo benedetto disgelo …..

  2. Speriamo le vostre buste vadano perse, o rubate a Malpensa :)
    Continuate pure a pensare che Berlusconi sia il male e Veltroni il nuovo
    che non ha conflitti di interesse e vuol cambiare le cose…ah ah beata
    gioventu’.

  3. “I’m an idealist without illusions”
    John F. Kennedy

    Il Condor.

  4. ma certo che voi accademici dite tante cose….molte giuste ma non tutte ……e avete il tempo di dedicarvi anche ai commenti.. ma I miei budgets non me li fa ne veltroni ne berlusconi..

    ciao
    giorgio

  5. questo vostro accademico va a lavorare alle 8 del mattino e ritorna a casa alle 11 di sera. la domenica mi riposo…torno a casa alle 3 del pomeriggio.

    avere personalita’ “multitask-multilayer” e’ apprezzato..almeno negli negli Stati Uniti….e non solo tra accademici.
    M.

  6. > questo vostro accademico va a lavorare alle 8 del mattino
    > e ritorna a casa alle 11 di sera. la domenica mi riposo…torno
    > a casa alle 3 del pomeriggio.

    ora si spiegano tante cose…
    vedi il mondo dallo schermo di un computer, ma non ti accorgi
    della realta’ “non” virtuale.
    Rinuncio d’ora in avanti ad argomentare con te per cercare di
    convincerti che Veltroni non e’ la giusta scelta.
    Anzi, se vince Berlusconi chiedo ad un hacker se ti entra nel
    computer e ti carica una pagina di corriere.it che dice che ha
    vinto Veltroni. Cosi’ andra’ tutto bene e non dovrai neanche
    arrabbiarti :)

  7. Caro Marino,
    sei un grande! Questi topi da laboratorio che non mettono mai il naso fuori dalla tana…
    ma chi sono quei due tipi nella foto in alto? ma come si fa a ventarsi del fatto di votare PD?
    E poi….se è vero che voi del PD state tutto il giorno in laboratorio, come avete fatto a comprare i francobolli??

    FdM

  8. Beh intanto non sono un giovane e poi ho solo risposto alle vostre offese.
    Se mi censurate confermate la NON libertà di parola di quelli che fanno parte del PD.
    Accettate solo quelli che la pensano coma voi.

    Saluti,
    FdM

  9. Caro Signore, allora: liberta’ non e’ anarchia. Di offese personali a Lei non ne ho lette, quindi non so di cosa parla. Se ci sono state altrove, ci scusiamo. Questo poi non e’ un blog del PD ma di privati cittadini italiani che non fanno i politici come professione. Se lo vuole usare per dialogare (anche animatamente) con persone che la pensano diversamente e’ benvenuto, perche’ la verita’ non e’ mai solo da una parte, pero’ insulti personali no. per quelli esiste gia’ il blog di Grillo.

    Io poi per chiarirci sono un liberal-democratico laico, liberista e libertario che semplicemente non si identifica con la destra italiana populista, nazionalista, tradizionalista, provincialista, antieuropea e nel suo leader attuale, che, aldila’ dei suoi problemi specifici e della simpatia o meno che possa mai attrarre, rimane una eccezione negativa nel panorama delle democrazie occidentali che mai avvallero’ con un voto.

    Il PD, con tutti i limiti (veltroni, la sua storia -A chi vuole poi rinfacciare il passato di veltroni ricordo quello di Fini, In italia si e’ tutti ex-qualcosa e quello non puo’ essere una argomentazione intelligente- ed il suo ecumenismo, i teodem ed i loro anacronismi, e le fallimentari amministrazioni locali di centrosinistra meridionali) rimane a mio avviso il meno-peggio tra i due:

    ha tagliato i ponti programmatici con la sinistra radicale ed antistorica rendendo il suo progetto riformista piu’ credibile con quel semplice atto; propone un programma moderno saldamente liberale, europeista, atlantico, pro-America, che cerca di smobilitare nuove energie, instaurare una nuova dialettica tra impresa e lavoro, tra cattolici e laici, che cerca di rompere le rendite di posizione delle caste professionali, di riformare l’Italia verso un semipresidenzialismo con collegi uninominali a doppio turno ed un parlamento a bicameralismo imperfetto; vuole muovere il dibattito politico italiano oltre le polemiche da guerra fredda che non ci hanno portato da nessuna parte per 60 anni.

    Il PD e’ una opera in corso dagli esiti non ancora definiti: non siamo illusi ne’ ingenui ne’ neofiti ne’ alienati dalla realta’. sappiamo che dentro il PD esistono forze che non si faranno da parte facilmente, ma noi ed altri milioni di italiani che sono ritornati a partecipare al dibattito politico siamo una onda lunga che non potra’ rimanere inascoltata a lungo. passata l’emergenza di queste elezioni vogliamo poter contare di piu’, circoli online stanno sorgendo in Italia e all’estero, alla fine vorremo scegliere noi i nostri candidati e dirigenti con vere primarie. Per ora il PD e’ l’unico partito che ha avuto primarie per eleggere il suo leader, abbiamo potuto votare dall’estero e 3.5 milioni lo hanno fatto dall’Italia, ed una discussione, pur con dei limiti di tempo imposti da elezioni anticipate, sulle liste elettorali e’ avvenuta. Le illiberta’ , le nostalgie da guerra fredda, i malcelati neofascismi insiti in certe candidature, ed i dirigismi autoreferenziali mi paiono piu’ presenti nella parte avversa, nonostante tentino di rubare la parola “liberta’” mettendola alla fine loro nome.
    La parola liberta’ non e’ proprieta’ esclusiva di una parte politica ed il PD nasce per reclamarne la paternita’.

    poi alla fin dei conti i fatti parleranno e quelli solo conteranno.
    cordialmente
    M.


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