Studiare negli USA

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Studiare in America e’ possibile e non e’ necessario essere milionari o figli di qualcuno, le due preoccupazioni principali di coloro che dall’Italia mi fanno questa domanda: se cosi’ fosse ora al massimo io sarei impiegato in una cooperativa a Ravenna…

Certo occorre ottenere una qualche forma di financial aid. Fellowships, assistantships finanziati da universita’ americane sono il meccanismo piu’ utilizzato. E’ raro/impossibile per studenti internazionali senza residenza permanente negli USA ottenere fellowships o US bank loans per 4-year college degrees (B.S., B.A.) e professional degrees (legge, medicina, MBAs), mentre riuscire ad ottenere supporto economico e’ la regola per graduate degrees (Masters scientifici-M.S.-, dottorati-Ph. D.) , dove lo studente “ripaga” l’universita’ facendo ricerca o insegnando per la durata degli studi. Quasi il 100% dei Ph.D. students negli stati Uniti ricevono queste forme di assistantships in aggiunta allo stipendio ($16-21,000 all’anno in media). Il 45% dei Ph.D. students negli USA sono stranieri.

La selezione e’ dura e piu’ stringente rispetto ai propri peers americani. La selezione include il superamento con punteggi brillanti di tests standard (GRE, GRE a soggetto, TOEFL per citarne alcuni), elevati voti di laurea (un 4-year college degree e’ il requisito minimo, cio’ corrisponde ad una laurea vecchio ordinamento o una laurea magistrale 3+2; ogni universita’ gestisce autonomamente il riconoscimento del titolo italiano; in rari casi la procedura e’ appaltata ad agenzie private), esperienze rilevanti (ricerca, insegnamento, field work), buone lettere che attestino attitudine allo studio/ricerca/insegnamento, un statement of purpose letter convincente. E la selezione e’ solo il primo passo di una avventura che, nel caso di un PhD., potra’ durare anche 6-7 anni. Il consiglio e’ non perdere tempo: imparare subito l’inglese (non servono corsi costosi, basta buona volonta’, creativita’, una radio -o internet streams- ed una grammatica) e cominciare a fare domanda quando si e’ vicini a terminare la laurea (6 mesi prima della discussione della tesi e’ OK). Prima si esce dall’Italia, maggiori saranno i vantaggi di una esperienza internazionale e minori le frustrazioni con l’impantanato e deprimente sistema universitario Italiano. Ritornare poi pero’ e’ un opzione aperta a pochissimo “eletti”. But hey, the world is big!

Qui un link ad una pagina abbastanza informativa sul completamento di un programma di Ph.D. negli Stati Uniti che compilai tempo fa per ADI.

Now, get off you ass and dare to dream! M.M.

Altri links:

Fulbright program

L’Universita’ Americana comparata a quella Italiana (studio)

2 Commenti

  1. Ciao a tutti, sono laureata da quasi 3 anni ed ho avuto modo di scontrarmi con la dura realtà!!! Poco prima della laurea avevo un solo sogno nel cassetto: <>…sogno che tra alti e bassi non ho mai abbandonato. Vorrei tanto andare a studiare in America nel settore delle neuroscienze secondo voi un 107/110 è un voto di laurea decente per ottenere un phd in USA? Quante possibilità ho?

  2. ciao, io sto studiando farmacia e mi chiedevo se una volta laureata la mia laurea possa valere negli stati uniti come primo livello di formazione e se posso quindi accedere alle specializzazioni, vorrei fare medicina ma non ho trovato molte informazioni a riguardo. Se potete aiutarmi ad avere informazioni ve ne sarei grata.
    Grazie


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