Atticismo militante

Striscia di Stefano Disegni, che speiga per benino la situazione. Sotto sotto, ho come l’impressione che ci abbia azzeccato in pieno

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Mercato e concorrenza vs. Dazi e privilegi

Un po’ di ginnastica per il cervello di destrorsi e sinistrorsi: Giavazzi su Repubblica

Roma ai fascisti

Il problema con la destra Italiana?

che fondamentalmente e’ una destra fascista, becero-populista,

con buona pace degli pseudoliberali che gli danno copertura.

…Siamo un Paese anormale…

siamo un paese di fascisti e destrodi piu’ o meno latenti

prigionieri della nostra storia disgraziata

La bicicletta Italiana (II)

“Dai bidelli agli onorevoli,
un’Italia alla deriva

Privilegi intoccabili e tagli impossibili”

Le Elezioni Italiane sull’Americana National Public Radio

Da Sylvia Poggioli, corrispondente National Public Radio (ritrasmessa localmente a Boston da WBUR) da Europa e Medio Oriente un servizio interessante sulle elezioni Italiane. Non molta simpatia per Berlusconi, ma a far il buffone si conquistano pochi amici nella stampa americana

Qui il link diretto all’internet stream.

Italiani Brava Gente…

Rodolfo casadei de “I Tempi” compra sei schede da elettori all’estero ed a Porta A Porta si sostiene che all’estero esiste un mercato che coinvolgerebbe migliaia di schede, cosi’ come sarebbe esistito durante le elezioni 2006. Si pensava di dimostrare quanto fosse farraginoso il sistema di voto all’estero, ma finisce, a mio parere, solo per dimostrare quanto siamo fondamentalmente corrotti e disonesti.

La risposta che alcuni sollecitano e’ togliere il voto tout court, creare meccanismi complicati di verifica, di raccomandate, etc… Piu’ burocrazia, ed altre amenita’ tipiche dei nostri riflessi borbonici incondizionati.

Molti paesi, incluso gli Stati Uniti in molti stati, gia’ votano per corrispondenza (sia residenti all’estero che resienti sul territorio) da anni con criteri ancora piu’ rilassati senza particolari drammi o scambi di voti.

A meno di non assumere 60 milioni di carabinieri -onesti ed incorruttibili pero’- e metterli a fianco di ogni cittadino, “24/7”, direi che l’unica possibiilita’ e’ che gli Italiani maturino , crescano e cambino il loro modo di ragionare.

L’autolesionismo Italiano e’ senza limiti, ma nulla puo’ sostituirsi a (o imporre con forza) l’onesta’ ed il senso civico di un popolo.

Invece si compie sempre lo stesso errore: invochiamo demiurghi, e scarichiamo le nostre colpe su terzi. La colpa dei nostri mali e’ ancora una volta solo nostra.

M.

La comunita’ “italoglobale”

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Nel senso di globalmente “dispersa e migrante”.
 
Incuriosita dai segni di movimento e desiderio di unione intorno ai problemi della formazione, dello sviluppo tecnologico e della meritocrazia, vorrei segnalarvi una ricercatrice, Simona Milio, candidata per il Pd alla Camera (circoscrizione Europa).
 
Un estratto dall’intervista sul circolo online Barack Obama realizzata da Giuseppe Veltri: 

Ci sono due categorie di cervelli in fuga. La prima, non vuole rientrare in Italia, perché è qui da tempo, qui lavora, qui ha casa. La seconda categoria è indecisa. I meccanismi che possono garantire un rientro, sono meccanismi che garantiscano la possibilità di ritrovare in Italia le stesse condizioni dell’estero. Un esempio con riferimento alla carriera accademica, potrebbe essere il rientro a patto che si mantenga la stessa posizione che si ricopre in un’università’ straniera, in termini di autonomia e possibilità di avanzamento.

Paola Merlo